Innovare guardando dalle 4 lenti di Rowan Gibson

Chi sono gli innovatori? Quali sono le caratteristiche che consentono loro di proporre soluzioni di cambiamento in grado di fare la differenza? Un modello, elaborato da Rowan Gibson, uno dei più grandi innovatori per il business, mostra come si comportano coloro che sono in grado di usare le 4 lenti dell’innovazione, come ci racconta la nostra CEO e founder Myriam Ines Giangiacomo. L’articolo completo è su

Secondo Rowan Gibson, che ha elaborato il modello delle 4 lenti dell’innovazione, tutte le innovazioni introdotte nel corso della storia, a prescindere dall’epoca e dal contesto di riferimento, mostrano uno o più di questi 4 aspetti fondamentali:

  1. sfidano una convenzione
  2. cavalcano una tendenza nascente
  3. sfruttano una nuova competenze o usare risorse esistenti in maniera nuova
  4. rispondono a un bisogno fino a quel momento non soddisfatto.

La combinazione di queste 4 condizioni ha consentito agli innovatori, nella maggior parte dei casi, di approdare a soluzioni nuove.

Secondo questo modello, è come se un innovatore fosse dotato di 4 lenti, ognuna di un colore diverso e ognuna che permette di compiere una di quelle 4 azioni.

Con la prima lente, di colore giallo, è in grado di superare le convenzioni, mettere in discussione le regole e cercare nuove soluzioni;

La seconda lente, di colore verde, aiuta a riconoscere una tendenza nascente e a sfruttarne le potenzialità.

Con la terza lente, di colore blu, è in grado di applicare una nuova competenza, oppure di sfruttare una risorsa che aveva già in un modo o un contesto nuovo.

E infine la quarta lente, di colore rosso, che serve a concentrarsi sui bisogni e su esigenze finora ignorate o sottovalutate.

Secondo la teoria di Gibson, è la capacità di combinare queste 4 condizioni che permette di innovare, in ognuno dei sensi che abbiamo appena riportato,

L’ innovatore, spesso, non gode di una posizione privilegiata rispetto agli altri nell’osservare gli eventi, ma riesce a leggerli in modo diverso grazie ad alcune sue specifiche competenze, prima tra tutte la capacità di fondere osservazione e pensiero.

Chi innova e chi non lo fa hanno una cosa molto importante in comune: il punto di partenza.

Gli innovatori non possono contare su un numero maggiore di informazioni rispetto agli altri, ma riescono a capire come utilizzare in modo efficace quelle informazioni in anticipo.

Ciò che noi riconosciamo nell’innovatore è ben descritto dalle parole di Willard Van Orman Quine, filosofo e professore ad Harvard:

“ Quella che per un uomo è un’ osservazione per un altro è un libro chiuso o un volo di fantasia “.

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Pensare Bene per generare valore per tutti — Bottega Filosofica, filosofia in pratica dal 2012

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